Chi sono

Non è una metafora, è quello che ho vissuto davvero. E probabilmente è quello che stai vivendo anche tu.

Performavo bene. Mi cercavano. Mi promuovevano. I clienti difficili erano sempre miei perché questo, dicevano, è il prezzo che paga chi è bravo in quello che fa. Avevo costruito una reputazione solida nel turismo, nel commerciale, nella formazione, nel marketing e nella vendita, in contesti che con il tempo sono diventati gabbie dorate. E intanto, nel tempo libero, nutrivo qualcos'altro. La mia passione per la crescita personale. La mia creatività. Qualcosa che mi accendeva davvero.

“Quella tensione tra l'identità da dipendente modello e la tua vera essenza, la conosco dall'interno.”

Una carriera non lineare. La mia più grande risorsa.

Ho iniziato nel turismo: customer care, booking manager, poi commerciale per tour operator. Da lì, dopo una svolta personale importante, mi sono innamorata del marketing e della vendita e sono passata in partita IVA: mi sono reinventata come sales nel mondo della formazione professionale, corsi di lingue, educational. Un salto che all'epoca sembrava rischioso. Che in realtà era il primo segnale di chi ero davvero.

Poi ho incontrato il coaching. Ho preso il diploma come Coach Professionista e ho iniziato a unire tutto quello che avevo imparato, personal branding, social media marketing, vendita, sviluppo di carriera, in qualcosa di mio. Da lì è nata una collaborazione importante con Coach2Coach Academy, la stessa academy presso cui mi sono formata: oggi mi occupo della formazione e dell'orientamento professionale degli studenti, del loro lancio come coach e formatori post-diploma, e della gestione dell'intera comunicazione social dell'academy. Una collaborazione attiva, che porto avanti in parallelo alla mia pratica di business coaching & mentoring strategico per il cambiamento professionale.

Ho collaborato alla crescita e al lancio professionale di centinaia di professionisti, principalmente nel mondo del benessere, dell'olistica e della crescita personale, all'interno di diverse aziende, ricoprendo ruoli di marketing e sales coaching. Ho visto avviarsi, crescere, scalare, e a volte fallire, progetti ambiziosi.

E ho capito una cosa che nessun corso di marketing e vendita mi aveva insegnato.

Non basta la strategia giusta. Non basta il posizionamento, l'offerta che piace, sapere come vendersi. Successo è far succedere le cose e se dentro di sé una persona non sente ancora incarnata la sua nuova identità professionale, tornerà a ripetere gli stessi schemi. Lo stesso circolo vizioso, restando incastrato nella stessa gabbia dorata che si è costruito, magari con un nome diverso ma con lo stesso risultato finale: mille sforzi, zero passi avanti.

L'ho visto nelle persone con cui ho lavorato. L'ho vissuto sulla mia pelle.

La mia carriera non è stata lineare e per anni mi sono sentita giudicata dai recruiter. Instabilità, incoerenza, incapacità di mantenere fede agli impegni. La verità è che cambiare così tanti settori, ruoli, ottenere ottimi risultati ovunque mi mettessero, e investire così tanto nella formazione, anche solo per pura curiosità, mi ha regalato qualcosa di raro: una visione a 360° di tutto ciò che ideare, progettare, posizionare, comunicare e vendere un progetto professionale sostenibile davvero significa. E soprattutto: le azioni concrete che servono perché funzioni, partendo da quelle da compiere dentro di sé per incarnare l’identità del professionista che si vuole diventare.

Quella stessa carriera frastagliata, sconnessa, poco verticale, che mi dicevano essere un limite, è diventata il mio scrigno da cui attingere le risorse più preziose che possiedo.

Il momento in cui tutto è cambiato

Ho incontrato il coaching in uno dei momenti più difficili della mia vita. Mi sono ritrovata madre single, con la necessità di rimodellare completamente la mia quotidianità. A quella svolta inattesa è seguita una crisi professionale profonda: il lavoro da dipendente, rigido, inflessibile, sordo ai miei nuovi bisogni, non mi aveva accompagnata. Dovevo tornare padrona del mio tempo, lo dovevo a me stessa e a mio figlio.

Ho resistito a lungo, convinta che fuori da quel ruolo io non potessi valere niente. Che la stabilità, in quel momento fondamentale più che mai, non l'avrei più raggiunta. Non riuscivo a vedere tutto ciò che c'era di prezioso in me, semplicemente perché cercavo conferme nel posto sbagliato: fuori, invece che dentro.

Poi ho intrapreso un percorso di coaching e, non paga, un corso per diventare Coach Professionista. E tutto è cambiato.

Ho capito che il tema per me era sempre stato fare la cosa giusta per non deludere nessuno, per non far preoccupare nessuno. Ho recitato per gran parte della mia vita il ruolo della “brava bambina”, che tutti si aspettavano da me. E questo aveva spesso significato scegliere la strada più assennata invece di ascoltare la mia pancia, il mio intuito, e scegliere me, ciò che mi entusiasmava davvero.

“Avevo la chiave in tasca da sempre. Non mi ero ancora data il permesso di usarla.”

Sono Deborah

Coach ICF ACC, Mentor e Formatrice, con 18 anni di esperienza professionale in contesti ad alte prestazioni nel turismo, nel commerciale, nella formazione, nel marketing e nella vendita.

Oggi il mio lavoro si muove su due fronti paralleli e complementari:

  • Con Radica il tuo Business, il mio programma di business coaching & mentoring strategico, accompagno professioniste e professionisti dipendenti — bravissimi nel lavoro sbagliato — a costruire una nuova identità professionale dai talenti e dalle competenze che hanno già, senza ricominciare da zero e senza rinunciare alla stabilità.
  • Con Coach2Coach Academy, academy di coaching riconosciuta ICF, mi occupo di formazione, mentoring, coaching e orientamento professionale degli studenti nel loro lancio come coach e formatori. Gestisco inoltre l'intera comunicazione social dell'academy e le relazioni con gli aspiranti allievi.

Ho costruito una pratica multidisciplinare che unisce tre livelli: la tecnica strategica del marketing e della vendita, la profondità umana del coaching e il lavoro sistemico delle costellazioni familiari e professionali. Non perché volessi fare tutto ma perché le persone con cui lavoro hanno bisogno di tutti e tre questi livelli per sbloccarsi davvero e allora… perché scegliere?

Nel corso degli anni ho approfondito gli studi sulla Reality Creation e sul Transurfing, da Vadim Zeland a Neville Goddard, da Frederick Dodson ai programmi di Ritch Litvin e Regan Hillyer in Mindvalley. Integro queste metodologie nei miei percorsi perché so, per esperienza diretta e per quello che ho osservato in centinaia di professionisti, che nessuna strategia funziona se l'identità dentro non è allineata con la realtà che si vuole costruire fuori.

Quello che ho imparato e che nessuno mi aveva detto.

Ho visto avviarsi e crescere progetti bellissimi. Ne ho visti fallire altri altrettanto ambiziosi. E la differenza, quasi sempre, non era nella strategia. Non era nell'offerta. Non era nel marketing.

Era nell'identità.

Ogni essere umano è un sistema. Lavoro, relazioni, benessere, se anche solo una di queste aree va in sofferenza, tutto il resto si inceppa. Una donna capace, competente, brava in quello che fa, se dentro di sé non sente ancora incarnata la sua nuova identità professionale, se non vede la sua visione già realizzata, tornerà a ripetere gli stessi schemi. Lo stesso circolo vizioso. La stessa gabbia, magari con un nome diverso.

Non basta la strategia giusta. Non basta sapere come vendersi, avere un'offerta che piace, essere posizionata bene. Successo è far succedere le cose e per far succedere le cose, serve che la persona si veda già lì. Che lo senta vero. Che abbia il permesso, suo, non di qualcun altro, di essere chi vuole essere.

“È tutto lì, nello scrigno meraviglioso che hai già tra le mani. Il mio lavoro è trovare la combinazione giusta per aprirlo insieme a te.”

Quello che faccio e quello che non faccio

Non ti aiuto a fare un bel curriculum. Non ti dico di seguire la tua passione. Non ti chiedo di ricominciare da zero.

Ti accompagno a vedere il valore che hai già, le competenze che dai per scontate perché ti vengono naturali, i talenti sviluppati in anni di lavoro anche in contesti che non ti appartenevano e a trasformarli in una nuova attività professionale concreta, remunerativa, riconoscibile dal mercato.

“Non cancelliamo il tuo passato: lo riscriviamo.”

Tutto quello che hai fatto fino ad oggi, anche ciò che vorresti dimenticare, anche gli anni passati nel posto sbagliato, non si butta via. Diventa nutrimento per far radicare, germogliare e crescere rigoglioso il tuo nuovo progetto.

È questo il cuore del mio metodo.

Le persone con cui lavoro non stanno cercando una certificazione in più, di solito ne hanno accumulate moltissime. Non stanno cercando qualcuno che le spinga a mollare tutto senza paracadute. Stanno cercando qualcuno che le aiuti a vedere come mettere insieme tutti i loro pezzi e a visualizzare il disegno che vogliono costruire.

Sono donne (o uomini) che hanno la chiave in tasca da sempre. Che non si sono ancora date il permesso di usarla per liberare tutto quello che sono e tutto quello che hanno da dare al mondo.

Il mio lavoro è stare lì, con loro, mentre quel permesso arriva.

Se sei arrivata fin qui, forse sai già che lo vuoi.

Il passo successivo è una conversazione. Nessun impegno, solo uno spazio per capire se ha senso andare avanti insieme.